Prossimi appuntamenti

  • 30 giugno, ore 10.45 (Casa dell’Architettura, Roma):
    interverrò presso la conferenza "Dall’esperienza artigianale alla stampa 3D" dove saranno presenti anche Enrico Dini, Massimo Moretti, Michele Calvano ed altri

  • 5-8 luglio (FabLab Barcellona):
    parteciperò al Fab10, la riunione mondiale dei FabLab, in rappresentanza della MakerFaire Rome, della Fondazione Make in Italy (e ovviamente sarà l’occasione per incontrare la community del progetto Slic3r)

L’esclusione dell’Italia dai concorsi a premio in ambito tecnologico

Recentemente mi sono imbattuto in due concorsi interessanti per il mondo dei maker, che mettono in palio premi di grande valore e quindi danno l’idea del potenziale innovativo che si attribuisce a questo mondo come nuovo paradigma di ricerca distribuita. Il primo concorso è bandito da Hackaday, e mette in palio un viaggio nello spazio o a scelta $200.000 per l’idea più innovativa, tema libero. Il secondo è bandito da Intel e riguarda l’ambito della tecnologia indossabile (c.d. wearable), con un montepremi pari a un milione di dollari. Ripeto, questi numeri sono molto interessanti perché fanno capire che dai maker, dai FabLab, dalle tecnologie come Arduino e la digital fabrication può uscire innovazione di valore su cui vale la pena investire.

Ma c’è un ma. Leggendo i bandi, salta l’occhio su un dettaglio. Dalla partecipazione sono esclusi i residenti in Corea del Nord, Siria, Cuba, Quebec e alcuni altri paesi… e anche in Italia. Unico stato europeo escluso. Perché? Perché, dicono, la nostra legislazione in tema di concorsi è troppo restrittiva.

Allora mi sono messo a indagare. È vero, in Italia non si possono mettere in palio premi in denaro (ricordate i famosi gettoni d’oro?). E poi serve il notaio. E poi per concorsi stranieri ci vuole un soggetto locale che presenti la domanda al Ministero. In effetti sono norme davvero bizantine. Però leggendo meglio, la legge libera da queste restrizioni i concorsi di carattere letterario, artistico e scientifico. E poi qui stiamo parlando di concorsi banditi negli USA, che si svolgono negli USA. Perché mai la legislazione italiana, che regolamenta l’organizzazione di concorsi, dovrebbe applicarsi a cittadini italiani che decidono di partecipare a concorsi stranieri che si svolgono al di fuori del nostro territorio? Forse, mi dico, potrebbero esserci difficoltà sul fronte fiscale nell’incassare le somme. Sarà questo il vero motivo che ha bloccato Hackaday e Intel? O forse l’Italia viene esclusa senza un reale motivo, ma solo perché la legge italiana appare molto confusa e rischiosa, e negli studi legali americani si tramanda -un po’ per prudenza, un po’ per inerzia- questa reputazione dell’Italia?

Mi sono detto: dobbiamo fare qualcosa come Fondazione Make in Italy. Intanto perché i concorsi di idee sono catalizzatori di energie creative e aiutano a far circolare i risultati, e poi perché anche sul piano finanziario sono delle opportunità di sostegno ad idee valide. E infine, perché vedere l’Italia nella lista nera degli esclusi non è bello anche in termini di immagine (e di percezione di sé, ma questo è un altro discorso…).

Il primo passo è stato coinvolgere Guido Scorza, uno dei nomi più importanti in tema di diritto e tecnologia, che in un post ha ricordato come anche in passato fosse avvenuta la stessa cosa.

Il secondo passo è stato quello di preparare una petizione su Change.org firmata da Riccardo Luna, vicepresidente di Make in Italy, rivolta al Governo perché con un piccolo intervento risolva il problema (una circolare chiarificatrice? una semplificazione della legge?). Sarebbe una riforma a costo zero, e confidiamo davvero che questa iniziativa, nata per un mio interessamento e messa in atto grazie alla Fondazione, possa arrivare a sbloccare una vicenda che si trascina da anni e che vede gli italiani penalizzati rispetto al resto del mondo.

Invito tutti a firmare la petizione. Grazie!

Sabato 31 maggio all’interno della Torino Mini MakerFaire si terrà un incontro sul tema «Il ruolo dei brevetti contro il mondo open hardware: il caso della stampa 3D, tra algoritmi e battaglie legali». È un argomento particolarmente caldo in queste settimane, e in un dialogo pubblico con il prof. Juan Carlos De Martin cercherò di fare il punto sulla questione.

L’idea dell’incontro è stata dell’amico Davide Gomba, CEO di Officine Arduino e curatore della Mini MakerFaire.

Appuntamenti mese di maggio

  • 9 maggio, ore 9.30 (Sapienza, Roma):
    comunicazione presso il corso di Industrial Design del prof. Carlo Martino
  • 17 maggio (ICTP, Trieste):
    Mini MakerFaire Trieste
    Sono tra gli organizzatori dell’evento e ho collaborato in particolar modo alla selezione dei progetti in mostra e agli inviti degli ospiti internazionali. Il programma prevede diversi miei talk durante la giornata e inoltre farò da ambasciatore della MakerFaire Rome in quella sede.
  • 31 maggio (Toolbox, Torino):
    Mini MakerFaire Torino
    alle 17.00 incontro pubblico sul tema “Stampa 3D e brevetti”
È in libreria Maker A-Z, uno sfizioso libretto curato da Massimo Acanfora per Altreconomia Edizioni che spiega il mondo dei makers. Oltre al mio intervento ci sono le autorevoli parole di Massimo Banzi, Enrico Bassi, Costantino Bongiorno, Francesco Bombardi, Stefano Maffei, Bertram Niessen, Massimo Temporelli e altri. Si può anche acquistare in formato Kindle.

È in libreria Maker A-Z, uno sfizioso libretto curato da Massimo Acanfora per Altreconomia Edizioni che spiega il mondo dei makers. Oltre al mio intervento ci sono le autorevoli parole di Massimo Banzi, Enrico Bassi, Costantino Bongiorno, Francesco Bombardi, Stefano Maffei, Bertram Niessen, Massimo Temporelli e altri. Si può anche acquistare in formato Kindle.

Su Repubblica (edizione di Roma) del 1/4/2014, pagina 11

Su Repubblica (edizione di Roma) del 1/4/2014, pagina 11

TG1 del 28 marzo, ore 20

Prossimi appuntamenti pubblici

  • 28 marzo, ore 17.00 (Roma, Tempio di Adriano):
    Maker Day
    la storia di Slic3r in occasione del lancio della MakerFaire Rome 2014
  • 5 aprile, ore 16.00 (Genova, FabLab Genova):
    Makers Day
    inaugurazione FabLab Genova
  • 9 aprile, ore 18.30 (Roma, Tempio di Adriano):
    Codemotion Opening
    intervento di presentazione della MakerFaire Rome 2014 dal titolo Makers’ world (in lingua inglese)
  • 11 aprile, mattina (Sapienza, Roma):
    comunicazione presso il corso di Industrial Design del prof. Carlo Martino
  • 11 aprile, ore 14.00 (Facoltà di Ingegneria Roma Tre):
    Codemotion, il progetto Slic3r dal punto di vista più tecnico (algoritmi, modalità di sviluppo, sponsor, rapporti con la community)

Giovedì 20 marzo, Tempio di Adriano (Roma) - RomeCup 2014

Oggi alle 11 partecipo ad un incontro dal titolo "Scuola, professioni, aziende, istituzioni: dialogo per costruire il futuro" presso la RomeCup 2014 organizzata dalla Fondazione Mondo Digitale al Tempio di Adriano (piazza di Pietra, Roma). L’incontro è moderato da Serena Bortone, giornalista RAI e sarà in streaming su www.scuola.rai.it. Per il dettaglio dei partecipanti vedere il programma

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Stampa 3D, open source, makers, FabLab


Chi sono

Alessandro Ranellucci. Vivo e lavoro a Roma, dividendomi tra la progettazione di software e l'architettura. Dal 2011, prima per curiosità e poi supportato da sponsor, mi dedico alla ricerca nel campo delle stampanti 3D open source. Ho scritto il software Slic3r che ad oggi è il cuore di una larga fetta (forse maggioritaria) delle stampanti 3D presenti al mondo e ha fortemente influenzato questa tecnologia. Ho una incontrollata passione per la divulgazione, i corsi e i workshop.

Biografia

Media

Corriere.it: "Il maker che ha conquistato il mondo in 3D"

Puntata di Unomattina dedicata alla stampa 3D

Servizio TG1

World Wide Rome, Italian makers meet Neil Gershenfeld

Lezione al primo RepRap Meeting italiano presso la Facoltà di Ingegneria di Roma

"The future of 3D printing", talk presso l'International Center for Theoretical Physics di Trieste"

"An interview with the father of Slic3r"

Puntata di Radio 3 Scienza su Slic3r e la stampa 3D

Intervento all'OpenCamp presso l'Opificio Telecom Italia

"Il codice che spreme atomi e bit" (intervista)

Intervista per "3D Printing Adventures"

Intervista a Radio Colonia

Slic3r: storia di un esperimento di successo (Roma, Tempio di Adriano)

Link

Contatti

twitter.com/alessandroranel